Anno VI - Numero 1 - Giugno 2016 Stampa Email
Scruton, J., & Ferguson, B. (2014). Teaching and Supporting Adult Learners. Northwick, UK: Critical Publishing
di Elena Mariscotti   

 

Il volume – frutto del lavoro di ricerca e didattico maturato dalle autrici alla Nottingham Trent University – fa parte della collana editoriale Further Education, curata da Susan Wallace, e si rivolge, in particolare, ai docenti che desiderano e necessitano di sviluppare le loro conoscenze e competenze a sostegno dei processi di insegnamento/apprendi­mento che coinvolgono discenti adulti. Esso, infatti, è stato progettato per aiutare a creare un approccio inclusivo alla didattica e per migliorare la qualità dell’esperienza formativa, sia degli insegnanti sia dei discenti, proponendosi di esplorare concetti e strategie operative utili a mettere in luce e a rispondere ai bisogni, specifici e differenziati, degli adulti in formazione. Il contesto di partenza è, dunque, quello della formazione professionale, ma non ci si limita ad esso, puntando, piuttosto, ad aspetti di carattere più generale, quali, ad esempio, la gestione/organizzazione del tempo, il senso dell’esperienza formativa, il rapporto tra questa e le molteplici “sfide” esistenziali e personali del soggetto.

 

In questa prospettiva, e a partire dai connotati tipici dell’educazione degli adulti così come Malcom K. Knowles li ha indicati nella sua teoria andragogica, le autrici si soffermano su alcuni chiarimenti concettuali di fondo, che interessano il significato dell’educazione, della formazione e dell’apprendimento, al fine di chiarire come il modello di riferimento non possa essere incentrato sulla trasmissione del sapere, bensì sulla condivisione della conoscenza, ovvero sulla cooperazione/collaborazione nella costruzione di contenuti, interpretazioni e abilità. Questa idea generale di educazione – che deve trovare occasione di implementazione e sviluppo in svariati contesti (nella comunità locale, nei percorsi di formazione professionale, nei corsi di laurea e, anche, nelle offerte formative specifiche del settore privato) – si differenzia, dunque, da quella più circoscritta di formazione strettamente agganciata alle esigenze del mercato del lavoro, e dalla più ampia e, al fondo, indifferenziata nozione di apprendimento, che permea qualsivoglia ambito dell’esistenza umana, ponendosi come bussola di tutte queste attività laddove tanto i docenti quanto i discenti siano orientati ad uno sviluppo personale in senso lato.

Pur declinate in aspetti individuali e, quindi, differenti da soggetto a soggetto, è possibile rilevare alcune caratteristiche comuni del target adulto, quali gli impegni (di lavoro e/o di famiglia, ad esempio); la necessità pressante di organizzare al meglio la gestione del tempo, accedere alle risorse formative, possedere abilità adeguate al lavoro collaborativo; il desiderio di apprendere. Aspetti che, a loro volta, si intrecciano al bagaglio culturale già posseduto, al livello e alla fonte di motivazione all’apprendimento e, non ultimo, alla effettiva disponibilità di energie, oltre che di tempo, da dedicare al percorso formativo.

A queste premesse di carattere generale, seguono sette capitoli, ognuno dei quali si focalizza su un tema di rilievo, trattandone gli aspetti teorici, metodologici e operativi: si tratta di approfondimenti relativi ai contesti dell’apprendimento in età adulta, alle difficoltà e alle aspettative dei docenti e dei discenti, alla motivazione, all’uso delle tecnologie, alla costruzione delle relazioni e, in conclusione, alle strategie che possono essere messe in campo dai formatori.

Elemento di grande originalità ed efficacia è dato dalla struttura di ogni capitolo, che si apre con una mappa concettuale atta a rappresentare gli elementi essenziali in gioco, con le relative implicazioni e relazioni, seguita da una chiara definizione degli obiettivi e dei risultati attesi al termine della lettura e delle esercitazioni proposte, da una mirata esposizione di contenuti (teorie, provvedimenti normativi, buone prassi, schematizzazioni di concetti), dalla proposta di attività di “pensiero critico” (le esercitazioni: temi di discussione, quesiti riferibili alla propria concezione/esperienza professionale, ecc.) e, infine, da puntuali riferimenti bibliografici per ulteriori approfondimenti. Diversi capitoli, in particolare, si concentrano su casi di studio raccolti dalle autrici nel corso della loro pluriennale attività di formazione con adulti, appositamente selezionati per evidenziare, in modo problematico e propositivo al tempo stesso, problemi e possibili vie di soluzione.

Tale approccio consente infatti di sollecitare i docenti, nel loro lavoro educativo e didattico, a fare emergere i tanti aspetti impliciti, ma determinanti per un autentico successo formativo, che interessano in modo specifico i discenti adulti, quali, ad esempio, le barriere alla motivazione (delusioni, debolezze conoscitive, paure, bisogni inespressi, elementi di stress, ostacoli istituzionali e strutturali); le peculiarità di cui tener conto laddove si lavori in gruppi ampi o ristretti, in corsi di breve o di lunga durata; la coerenza tra finalità perseguite, caratteristiche dei discenti e procedure messe in atto (simulazioni, prove scritte, discussioni, dibattiti, lavori di gruppo, presentazioni, ricerche, dimostrazioni, narrazioni, giochi, ecc.); i vantaggi e gli svantaggi di applicazioni ed ausili tecnologici a seconda dei temi e degli obiettivi; l’appropriatezza o meno dei possibili stili relazionali e così via.

Non ultimo, è degna di nota la sollecitazione continua ad un esercizio riflessivo, da parte del formatore, a percepirsi esso stesso in perenne evoluzione e alla maturazione progressiva di consapevolezza delle proprie responsabilità, così come delle proprie lacune e delle proprie risorse, in vista di un’acquisizione piena, consapevole, del ruolo di “mentore”, la cui valenza educativa si attesta nell’esercizio concreto di sapere ed esperienza, ovvero di interventi intenzionali che siano di stimolo ad intraprendere e proseguire nel cammino della conoscenza.

In una parola, si tratta di autentici interventi di supporto, nell’accezione proposta dalle autrici: una presenza costante, competente, riflessiva, critica, sempre rispettosa – ovvero attenta osservatrice – dell’altro con cui condivide l’avventura educativa.

Nel complesso, questo volume si configura sì come una vera e propria guida – nel senso più nobile del termine, fornendo argomentati orientamenti e non certo ricette preconfezionate di immediata e acritica applicazione – per docenti e formatori, ma anche come un saggio la cui meditata lettura potrebbe di certo interessare gli stessi discenti adulti, alla stregua di uno sprone al decentramento, per comprendere a loro volta dinamiche e meccanismi, percezioni, punti di vista, approcci e impegni progettuali di chi, in una asimmetria puramente funzionale, intende porsi nei loro confronti quale partner del medesimo viaggio.