Norme redazionali

 

L’APA STYLE è uno stile che si basa sul sistema autore-data per i riferimenti bibliografici. Esso consiste nell’uso del cognome dell’autore e della data di pubblicazione di un testo. Il riferimento completo verrà poi presentato nella bibliografia finale in ordine alfabetico.

 

CITAZIONI NEL TESTO

Tutte le citazioni nel testo devono essere uniformi quanto a dimensione, carattere ed enfasi alle restanti parti dello scritto (quindi niente corpi minori, corsivi, invii o rientrati particolari). A identificare le citazioni restano i doppi apici (dunque niente caporali) e il riferimento in coda alla stessa con le indicazioni bibliografiche. Nelle citazioni gli eventuali virgolettati del testo di origine vengono delimitati dagli apici semplici, le enfasi rese con l'uso del corsivo.

Es.

Secondo Pellicciari e Tinti (1998), “il 'colloquio informale' si caratterizza per la determinatezza e l’immediatezza con cui il ricercatore riesce…” (p. 139).

 

Tutte le referenze citate nel testo devono figurare nella bibliografia e viceversa. Nel testo scrivere soltanto il/i cognome/i dell’/degli autore/i e l’anno di pubblicazione, senza nient’altro.

In generale si possono utilizzare quattro modi per citare un autore in un testo:

- Utilizzare il nome dell’/degli autore/i come soggetto e mettere l’anno di pubblicazione tra parentesi

Es.

Come hanno affermato Beck e Freeman (1990) ….

- Mettere sia il nome dell’autore che l’anno di pubblicazione tra parentesi

Es.

I disturbi di personalità sono stati oggetto di numerosi studi (es. Beck & Freeman, 1990)…

- Citare testualmente, se la citazione è testuale va espressa tra virgolette e dopo la citazione va messo tra parentesi il cognome dell’autore, la data della pubblicazione e la pagina da cui è stata presa la citazione. Il nome dell’autore e l’anno possono essere anche indicati prima della citazione. Invece il numero di pagina va sempre indicato tra parentesi dopo la citazione.

Le citazioni dirette non dovrebbero superare le 40 parole e sono scritte tra virgolette “ ”.

Es.

Secondo Pellicciari e Tinti (1998), “il colloquio informale si caratterizza per la determinatezza e l’immediatezza con cui il ricercatore riesce…” (p. 139).

 

L’omissione di parole nella citazione va indicata con 3 punti di sospensione tra parentesi quadre. Per l’omissione di una frase la seconda parentesi quadra è seguita da un punto.

L’aggiunta di parole nella citazione va inserita tra parentesi quadre.

Se si tratta di un concetto rielaborato non occorrono le virgolette ma solo il nome dell’autore e la data di pubblicazione.

- Citare testualmente attraverso una fonte secondaria, nella bibliografia vengono indicate entrambe le referenze.

Es.

Certi autori ricordano che “la solution de problèmes d’arithmétiques élémentaire n’a pas été beaucoup étudiée par les psychologues” (Vergnaud & Durand, 1975, citato da Rouchier, 1994, p. 150)

 

QUANDO UN TESTO HA UNO O PIÙ AUTORI

Autore unico

Es.

Walker (2000) ha svolto molti studi su …

In uno studio sul clima scolastico (Janosz, 1998), è emerso che….

Da 2 a 6 autori

Elencare tutti gli autori la prima volta che compare il riferimento, successivamente utilizzare solo il cognome del primo autore seguito da et al.

Es.

Donati, Lafranchi e Tocchetto (2005) hanno trovato che…

(Donati, Lafranchi & Tocchetto, 2005)

 

Le volte seguenti menzionare solo il primo autore seguito da et al.

Es.

Donati et al. (2005) hanno trovato che …

(Donati et al., 2005)

 

Da 7 a più autori

Già dalla prima citazione menzionare solo il nome del primo autore seguito da et al.

Es.

Sekoiu et al. (2001) affermano che …

(Sekoiu et al., 2001)

 

Differenza tra “e, et al., &”.

Si utilizza “e” quando gli autori sono citati fuori dalla parentesi.

Si utilizza “&” quando gli autori citati sono nella parentesi.

Si utilizza “et al.” quando vengono omessi degli autori dentro e fuori dalla parentesi.

 

PIÙ DI UNA REFERENZA CITATA NELLA STESSA PARENTESI

Le referenze sono ordinate in ordine alfabetico e in ordine cronologico se si tratta dello stesso autore.

Es.

Parecchi studi (Brown, 1992; Brown & Campione, 1990; Brown & Palincar, 1982) mostrano che….

 

ENTI COME AUTORI
(es. Associazione, Istituzione, Gruppo di ricerca, Agenzie governative,...)

Solo la prima lettera della prima parola è scritta in maiuscolo (tranne che in inglese e in tedesco). La prima citazione nel testo è seguita dall’abbreviazione scritta tra due parentesi quadre.

Es.

(Ufficio studi e ricerche [USR],1999)

In seguito è utilizzata solo l’abbreviazione.

(USR, 1999)

 

RIFERIMENTO A UNA PARTE SPECIFICA DI UNA FONTE
(es. parte di un libro, di un capitolo,…)

Bisogna indicare il numero di pagina/e esatto, il capitolo, la figura, la tabella...

Attenzione: la parte è precisata solo nel testo ma non nella bibliografia.

Es.

(Cheek & Buss, 1981, p. 33)

(Shimamura,1989, chap. 3)

 

RIFERIMENTO A UN TESTO NON ANCORA PUBBLICATO

Per i testi accettati per la pubblicazione, il nome dell’autore è seguito da “in press”.

Es.

(Zuckerman & Kieffer, in press)

 

RIFERIMENTO A UNA TRADUZIONE

L’anno di pubblicazione dell’originale tradotto e quello della traduzione sono indicati tra parentesi separati da “/”. Se l’anno dell’originale è sconosciuto, si dovrebbe precisare che è stata utilizzata la traduzione pubblicata il dato anno.

Es.

Berger e Luckmann (1968/1989) sostengono che ...

Berger e Luckman (trad. 1989) sostengono che …

 

RIFERIMENTO A UNA COMUNICAZIONE PERSONALE

Le comunicazioni personali possono essere delle comunicazioni telefoniche, elettroniche, delle discussioni, delle lettere o delle altre forme di scambi. Esse figurano solo nel testo e non nella bibliografia perché non sono accessibili.

Usare le iniziali del nome e il cognome della persona e indicare una data più precisa possibile.

Es.

Un orientamento della ricerca socioculturale (J. Wertsch, comunicazione personale, 20 agosto 2001) consiste ….

 

LE NOTE IN BASSO ALLA PAGINA

Le note in basso alla pagina servono a fornire delle precisazioni troppo lunghe da introdurre direttamente nel testo tra parentesi o tra due trattini. Servono anche a orientare il lettore verso delle letture complementari non citate nel testo. Esse devono essere corte e in un numero limitato.

Le note sono inserite in ordine numerico in basso alla pagina. Nel testo sono segnalate da cifre arabe attaccate al nome o al segno di punteggiatura.

 

BIBLIOGRAFIA

La bibliografia deve fornire al lettore tutte le informazioni necessarie per identificare le fonti utilizzate al fine di facilitare le ricerche future.

In generale, nella bibliografia devono essere presenti, in ordine alfabetico, solo le referenze citate nel testo e nessun’altra!

 

ORDINE DELLA BIBLIOGRAFIA

Le referenze nella bibliografia sono presentate in ordine alfabetico in base al nome dell’autore o alla prima lettera del nome di un gruppo.

Due referenze per uno stesso autore

Mettere in ordine cronologico secondo la data di pubblicazione.

Due referenze per uno stesso autore pubblicate nello stesso anno

Mettere in ordine alfabetico in base al titolo e utilizzare le lettere a,b,c e così via subito dopo l’anno di pubblicazione.

Es.

Baheti, J.(2001a). …

Baheti, J. (2001b). …

L’autore da solo precede il gruppo

Es.

Alleyne, R. (2001). …

Alleyne, R., & Evans, A. (1999). ...

 

REGOLE GENERALI PER LA PUNTEGGIATURA
E L’UTILIZZO DELLE LETTERE MAIUSCOLE

- Mettere sempre la virgola dopo il cognome del/degli autore/i;

- mettere sempre il punto dopo le iniziali del nome del/degli autore/i;

- se ci sono più autori prima del cognome dell’ultimo autore mettere “, &”

- mettere sempre il punto dopo l’anno di pubblicazione tra parentesi;

- mettere sempre il punto finale;

- nei titoli, iniziare con la lettera maiuscola ma non c’è bisogno di mettere in maiuscolo le parole all’interno della frase a meno che non ci sia un punto o un due punti.

Es.

Battisti Carera, L., & Brioschi, M. G. (1996). Parabole: un cammino per l’uomo. Due psicologhe analiste leggono alcune parabole. Roma: Borla.

 

ARTICOLI IN PERIODICI, GIORNALI, RIVISTE

In generale si segue la regola:

 

Autore, A. A., Autore, B. B., & Autore, C. C. (anno di pubblicazione). Titolo dell’articolo. Titolo del periodico, xx, xxx-xxx.

 

Es.

Janosz, M., Georges, P., & Parent, S. (1998). L’environnement socio-éducatif à l’école secondaire: Un modèle théorique pour guider l’évaluation du milieu. Revue Canadienne de Psycho-éducation, 27, 285-306.

 

Elementi

- Gli autori dell’articolo: Janosz, M., Georges, P., & Parent, S.

- Data di pubblicazione: (1998).

- Titolo dell’articolo: L’environnement socio-éducatif à l’école secondaire: Un modèle théorique pour guider l’évaluation du milieu.

- Titolo del periodico (sempre in corsivo) e informazioni sulla pubblicazione: Revue Canadienne de Psycho-éducation, 27, 285-306.

 

Articolo in press

Un paper sottomesso a un giornale e accettato per la pubblicazione è considerato in press.

Al posto della data di pubblicazione scrivere “in press” e non mettere né il numero del volume né quello delle pagine fino a quando l’articolo non viene pubblicato.

Se nella bibliografia figura un altro libro dello stesso autore, quello in press segue gli altri.

Es.

Zuckerman, M., & Kieffer, S. C. (in press). Race differences in face-ism: Does facial prominence imply dominance? Journal of Personality and Social Psychology.

 

Articolo in riviste mensili o settimanali

Dopo l’anno scrivere il mese per i mensili e, il mese e il giorno per i settimanali

Es.

Kandel, E. R., & Squire, L. R. (2000, November 10). Neuroscience: Breaking down scientific barriers to the study of brain and mind. Science, 290, 1113-1120.

 

Articolo in un periodico pubblicato annualmente

 

Trattare le serie che hanno delle date di pubblicazioni e titoli regolari come dei periodici e non come dei libri.

Es.

Fiske, S. T. (1993). Social cognition and social perception. Annual Review of Psychology, 44, 155-194.

 

Citazione di un lavoro discusso in una seconda fonte

Scrivere la seconda fonte nella bibliografia.

Per esempio se le ricerche di Seidenberg e McClelland’s sono citate nel lavoro di Coltheart et al. e non avete letto il primo, allora nella bibliografia citare Coltheart e nel testo Seidenberg et al.

Es.

Nel testo à Seidenberg and McClelland’s study (as cited in Coltheart, Curtis, Atkins, & Haller, 1993)

Nella bibliografia à Coltheart, M., Curtis, B., Atkins, P. & Haller, M. (1993). Models of reading aloud: Dual-route and parallel-distributed-processing approaches. Psycholocal Review, 100, 589-608.

 

Fonti rintracciate su internet (es. periodici online)

Autore, A. A., Autore, B. B., & Autore, C. C. (anno di pubblicazione). Titolo dell’articolo. Titolo del periodico, xx, xxx-xxx. Disponibile in:

http://www.xyz.xz [giorno mese anno della data di consultazione].

Es.

Dozio, E. (2001). Evoluzione della politica scolastica sull’insuccesso e il disadattamento: il caso del Canton Ticino. Rivista di scienze dell’educazione, 2, 243-264. Disponibile in:

http://www.scuoladecs.ti.ch/ssp/doc_psicopedagogici.htm [16 settembre 2004].

 

LIBRI, BROCHURES,
MANUALI, CAPITOLI DI LIBRI

In generale vale la regola:

Autore, A. A., Autore, B. B., & Autore, C. C. (anno di pubblicazione). Titolo del libro. Luogo: editore.

Es.

Clémence, A., Rochat, F., Cortolezzis, C., Dumont, P., Engloff, M., & Kaiser, C. (2001). Scolarité et adolescence: les motifs de l’insécurité. Bern-Stuttgart-Wien: Verlag Paul Haupt.

Elementi

- Gli autori del libro: Clémence, A., Rochat, F., Cortolezzis C., Dumont, P., Engloff M., & Kaiser, C.

- La data di pubblicazione: (2001).

- Il titolo del libro: Scolarité et adolescence: les motifs de l’insécurité.

- Informazioni sulla pubblicazione: Bern-Stuttgart-Wien: Verlag Paul Haupt.

 

Numero autori

Da 1 a 6 autori

Scrivere i nomi di tutti e 6 gli autori

 

Da 7 a più autori

Scrivere i nomi dei primi 6 autori seguiti da et al.

Es.

Sekoiu, L., Blondin, L, Fabi B., Bayad, M., Peretti, J.-M., Alis, D. et al. (2001). Gestion des ressources humaines. Bruxelles: De Boeck Université.

 

Libro di cui l’autore è un gruppo (es. Istituto, agenzia,...)

Es.

OCDE. (1998). Regards sur l’éducation. Les indicateurs de l’OCDE 1998. Paris: OCDE.

 

Libro senza autore/i

Collocare il titolo nella posizione degli autori.

Es.

Nelle testo –> (Merriam-Webster’s collegiate dictionary, 1993)

Nella bibliografia –> Merriam-Webster’s collegiate dictionary. (1993). Springfield, M.A: Merriam-Webster.

 

Utilizzo di libri tradotti

Se è stata utilizzata come fonte la traduzione di un libro e non l’originale, nel testo citare l’autore originale e tra parentesi la data di pubblicazione originale e quella della traduzione.

Es.

Nel testo –> (Laplace, 1814/1951)

Nella bibliografia –> Laplace, P.-S. (1951). A philosophical essay on probabilities (F. W. Truscott & F. L. Emory, Trans). NewYork: Dover. (Original work published 1814).

 

Brochure e autori collettivi o corporativi

La brochure si cita nello stesso modo di un libro ma si aggiunge tra parentesi quadre che si tratta di una brochure.

Es.

Research and Training Center on Indipendent Living. (1993). Guidelines for reporting and writing about people with disabilities (4th ed.) [Brochure]. Lawrence, KS: Author.

 

Saggio, articolo o capitolo di un libro

Autore, A. A., Autore, B. B., & Autore, C. C. (anno di pubblicazione). Titolo dell’articolo. In D. D. Curatore, E. E. Curatore, & F. F. Curatore (A cura di), Titolo libro (pp. x-z). Luogo: editore.

Es.

Bottani, N. (2003). La valutazione: un possibile strumento per bilanciare autonomia e giustizia sociale. In N. Bottani & A. Cenerini (A cura di), Una pagella per la scuola. La valutazione tra autonomia e equità (pp. 21-66). Trento: Centro studi Erikson.

Travers, C. J. (2001). Stress in the teaching: Past, present and future. In J. Dunham (Ed.), Stress in the Workplace: Past, Present and Future (pp 130-163). London: Whurr Publishers.

Elementi

- Autore/i del capitolo o dell’articolo: Bottani, N.

- Data della pubblicazione: (2003).

- Titolo del capitolo o dell’articolo: La valutazione: un possibile strumento per bilanciare autonomia e giustizia sociale.

- Redattore/i: N. Bottani & A. Cenerini (A cura di); per i libri in francese e in inglese utilizzare (Ed.) se il curatore è uno o (Eds.) se i curatori sono più di uno. Per i libri in tedesco invece utilizzare (Hrsg.).

- Titolo del libro e numeri di pagina del capitolo o libro: Una pagella per la scuola. La valutazione tra autonomia e equità (pp. 21-66).

- Informazioni sulla pubblicazione: Trento: Centro studi Erikson.

 

A cura di

Se non esiste un singolo autore, ma il libro è un insieme di articoli, di saggi o di contributi di autori diversi e volete citare il volume nella sua totalità, usate i curatori con se fossero gli autori e aggiungere subito dopo l’indicazione (a cura di), per i libri in francese e in inglese utilizzare (Ed.) se il curatore è uno o (Eds.) se i curatori sono più di uno, per i libri in tedesco invece utilizzare (Hrsg.).

Es.

Gibbs, J. T., & Huang, L. N. (Eds.). (1991). Children of color; Psychological intervention with minority youth. San Francisco: Jossey-Bass.

 

Documenti online

Autore, A. A., Autore, B. B., & Autore, C. C. (anno di pubblicazione). Titolo. Disponibile in:

http://www.yyz.zx [giorno mese anno della consultazione del documento].

Es.

OCSE. (2004). Uno sguardo sull’educazione: indicatori dell’OCSE. Paris: OECD. Disponibile in:

http://www.oecd.org/dataoecd/53/14/33741076.pdf [12 novembre 2004].

 

PUBBLICAZIONI CON DATA
(atti di meeting, assemblee, congressi, convegni, simposi,…)

 

In generale vale la regola

Per magazines mensili, newsletters, newspapaer, posters presentati a dei meetings mettere anno di pubblicazione e mese tra parentesi.

Per i quotidiani o i settimanali precisare l’anno, il mese e il giorno.

Per i lavori accettati per la pubblicazione ma non ancora stampati mettere in press tra parentesi.

 

Atti pubblicati e contribuzioni pubblicati a un simposio, a un congresso, a una giornata di studio,…

Questo tipo di atti sono trattati come un libro collettivo: il titolo corrisponde dunque al titolo esatto della pubblicazione.

Es.

Deci, E. L., & Ryan, R. M. (1991). A motivational approach to self: Integration in personality. In R. Dienstbier (Ed.), Nebraska Symposium on Motivation: Vol. 38. Perspectives on motivation (pp 237-288). Lincoln: University of Nebraska Press.

 

Monballin, M. (1998). De la paraphrase au commentaire littéraire à l’université. In J. Dolz & J.-C. Meyer (Ed.), Activité métalangagières et enseignement du français (Cartigny, 28 février-1 mars 1997) (pp. 237-254). Bern: Lang.

 

Atti pubblicati regolarmente

Es.

Cynx, J., Williams, H., & Nottebohm, F. (1992). Hemispheric differences in avian song discrimination. Proceeedings of the National Academy of Sciences, USA, 89, 1372-1375.

 

Articolo non pubblicato ma presentato a un meeting

Es.

Lanktree, C., & Briere, J. (1991, January). Early data on the Trauma Symptom Checklist for Children (TSC-C). Paper presented at the meeting on the American Professional Society on the Abuse of Children, San Diego, CA.

 

Poster

Es.

Franco, M., & Tappatà, L. (2005, settembre). Valori e individuazione: rappresentazione sociale del leader. Poster presentato al Congresso della società svizzera di ricerca in educazione, Lugano.

 

DATA FILE / FONTE DATI

Tra parentesi quadre, subito dopo il titolo e prima del titolo descrivere il materiale utilizzato

Inchiesta Pisa 2003 [Data file]. Bellinzona: Ufficio studi e ricerche.

 

ALTRE NORME

I contributi

Ogni scritto deve avere un titolo.

È preferibile che il contributo sia scandito in paragrafi numerati e titolati.

Si consiglia, ai fini della valutazione della scientificità degli articoli, di non scendere al di sotto delle 15.000 battute (spazi inclusi).

Ogni scritto deve essere accompagnato da abstract (massimo 500 battute spazi inclusi) in lingua di origine, in italiano e in inglese.

Ogni scritto deve essere accompagnato da 5 keywords lingua di origine, in italiano e in inglese.

Tutti gli scritti devono essere inviati in formato .doc o .rtf a un responsabile della redazione

 

Stile corsivo

È utilizzato per:

- sottolineare un termine o un’espressione;

- per i nomi e le espressioni in lingua straniera;

- indicare il titolo di un libro, di un periodico inserito in una frase.

 

Stile grassetto e sottolineatura

Non sono generalmente utilizzati.

 

Scrittura dei numeri

I numeri da zero a nove sono espressi in lettere, a partire da 10 in cifre. Sono invece tutti espressi in cifre quando sono raggruppati per effettuare dei paragoni con dei numeri al di sopra di 9 (es. “I punteggi sono 3, 8 e 12 rispettivamente”). Tutti i numeri all’inizio di una frase sono espressi in lettere.