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Pedagogia sapere plurale
di Isabella Loiodice   
DOI: 10.12897/01.00118

 

La Rivista MeTis – coerentemente con le sue finalità fondative – si offre come luogo di discussione e di confronto interdisciplinare su temi/problemi della contemporaneità rispetto ai quali la formazione rappresenta lo specifico punto di vista attraverso cui osservare/progettare/intervenire, in funzione emancipativa e trasformativa.

 

 

Vale la pena ricordare, infatti, che il sapere pedagogico, per sua intrinseca natura, si configura quale sapere plurale, costitutivamente aperto alle altre scienze dell’uomo delle quali “accoglie” suggestioni e riflessioni, riportandole poi all’unità del suo specifico statuto epistemologico.

Gli speciali di MeTis puntano, poi, in particolare, sul valore generativo proprio delle occasioni convegnistiche e seminariali, dove studiosi ed esperti (accademici e non) hanno modo di incontrarsi e dialogare attivamente sulle risultanze delle loro ricerche e riflessioni teoretiche.

È, questo, il caso del Convegno nazionale tenutosi all’Università del Salento nei giorni 13 e 14 Maggio 2015, dal titolo: L’educazione degli adulti nella contemporaneità. Teorie, contesti e pratiche in Italia che, promosso dal gruppo di ricerca “Condizione adulta e processi formativi” ha visto l’attiva partecipazione di numerosi  professionisti e accademici delle Università italiane che, a diverso titolo, hanno contribuito ad ampliare e arricchire il patrimonio teorico e prassico che ormai da diverso tempo contraddistingue l’ambito dell’Educazione degli Adulti. Un’area di ricerca, quest’ultima, che pur collocandosi nel più ampio panorama dell’apprendimento permanente e dell’educazione per tutta la vita, si è legittimamente e opportunamente  ritagliata un suo specifico campo di indagine/intervento, con contributi di grande pregnanza teorica e prassica.

Riflessioni teoriche, storiche, didattico-metodologiche ed esperienziali si sono, così, alternate, confrontate e intrecciate per perfezionare l’affresco delle questioni – cito testualmente il testo di presentazione del convegno – «educative, formative, autoformative e di cura, riguardanti le donne e gli uomini adulti, considerati nelle plurime appartenenze lavorative e non, mettendo in luce le derive di alcune progettualità educative e formative, ma anche perfezionare le buone pratiche già esistenti e gli orientamenti praticabili, anche in base ai riferimenti normativi, che vedono università e territorio ugualmente coinvolti in materia di apprendimento permanente».

Lo Speciale di MeTis EDA nella contemporaneità 2016 raccoglie dunque parte delle relazioni presentate nella due giorni salentina e raccolti dietro invito e supervisione del Comitato Promotore e Scientifico dell’iniziativa composto da Dante Bellamio, Chiara Biasin, Micaela Castiglioni, Laura Cavana, Matteo Cornacchia, Maria Ermelinda De Carlo, Paolo Di Rienzo, Manuela Gallerani, Barbara Mapelli, Elena Marescotti, Maura Striano, Sergio Tramma e Giuseppe Varchetta.

A loro va il ringraziamento per aver garantito la qualità delle relazioni presentate nei giorni del meeting, così come è d’obbligo ringraziare quanti hanno voluto lasciar traccia del loro pensiero in questo numero Speciale, nonché ricordare il lavoro di Manuela Gallerani senza il quale questo Speciale non avrebbe visto la luce.