Anno V - Numero 2 - Dicembre 2015
In questo numero ... - In this issue ...
La “spettacolarizzazione del tragico”: anestesia delle menti e delle coscienze
L’immersione globale e diffusa nel mare della comunicazione multimediale – per mezzo di radio, podcast, smart tv, smartphone, ipad ecc. – rappresenta ormai una realtà generalizzata e consolidata. ...Leggi
 
L'editoriale - The editorial
Oltre lo spettacolo, a presidio dell’umano
di Isabella Loiodice   
DOI: 10.12897/01.00099 Il passaggio dal vecchio al nuovo millennio appare caratterizzato dal consolidarsi delle tecnologie della comunicazione attraverso i canali satellitari e telematici. ...Leggi
 
Interventi - Arguments
Apparato egemonico e formazione del senso comune in Gramsci
di Massimo Baldacci   
DOI: 10.12897/01.00097 Il saggio affronta il problema del ruolo dell’apparato egemonico nella formazione del senso comune, concetto centrale nel pensiero di Gramsci. A questo scopo, il concetto di “apparato egemonico” viene ricostruito nella sua genesi nei Quaderni del carcere, analizzandone i suoi nessi col concetto di ideologia e di senso comune e giungendo, così, a una rinnovata concezione della questione della società educante. ...Leggi
 
Interviste - Interviews
Comunicazione mediale e tecnologie digitali. Usi e abusi dei media nell’intervista a Roberto Maragliano
di Isabella Loiodice   
DOI: 10.12897/01.00098 Nel ringraziare Roberto Maragliano per il suo contributo, lucidamente critico, al tema oggetto della call, sottolineo in particolare l’indicazione di un approccio al tema scevro da pregiudizi e da luoghi comuni, come spesso capita quando si affronta una tematica di grande attualità quale quella della comunicazione mediale e dei suo “effetti”, tra i quali, appunto, quello della spettacolarizzazione. ...Leggi
 
Interviste - Interviews
Ermanno Bencivenga. 5 note su Etica e Pedagogia nella Civiltà dell'immagine
di Pasquale Renna   
Come si è modificato il regime etico delle immagini in età contemporanea?  In che modo il fenomeno di spettacolarizzazione di eventi tragici, negativi o nefasti ad opera dei media si impone nella disgiunzione tra sguardo estetico e sguardo etico? ...Leggi
 
Saggi - Essays
Morte e rinascita della cultura del sentire: una lettura pedagogica
di Marinella Attinà   
La spettacolarizzazione della comunicazione e la sovraesposizione a immagini ridondanti sembrano attutire fortemente le emozioni. ...Leggi
 
Saggi - Essays
La comunicazione spettacolarizzata: una riflessione pedagogica tra Debord e YouTube
di Emanuele Isidori   
L’obiettivo principale di questo saggio è quello di sviluppare, utilizzando una metodologia ermeneutica, una breve analisi della comunicazione spettacolarizzata prospettata dalla diffusione dell’uso di una piattaforma web come YouTube. ...Leggi
 
Saggi - Essays
A scuola di teatro. Teoria degli affetti e pratica degli effetti (speciali)
di Grazia Maria Masselli   
La ‘visualizzazione’ della comunicazione, in funzione della mozione degli affetti (permotio adfectus), raggiunta un tempo tramite l’ars rhetorica che è anche ars scaenica, viene attualmente affidata ai canali mediatici (più rapidi, più diretti, apparentemente più obiettivi): ...Leggi
 
Saggi - Essays
La cava di Rosso, la spiaggia di Aylan e l'orsetto dell'Ikea. L'infanzia dalla narrazione consapevole del dolore alla invasività mediatica globalizzata
di Leonardo Acone   
Il saggio ha l’obiettivo di sviluppare una panoramica ad ampio spettro diacronico, che tenda a ricollegare i differenti momenti e le diverse modalità di comunicazione del tragico; dalla letteratura alla cronaca; dal racconto allo scoop; dalla pagina scritta agli schermi collegati alla rete.   ...Leggi
 
Saggi - Essays
Populismo digitale. Intelligenza collettiva e connettiva
di Carlo Bosna   
L’enorme quantità d’informazione di cui possiamo disporre e che passa attraverso i media transitando sui diversi canali spesso condiziona le scelte di chi è alla continua ricerca d’intrattenimento. ...Leggi
 
Saggi - Essays
L’esperienza-del-limite: questione di auditel o progetto culturale-educativo?
di Micaela Castiglioni   
DOI: 10.12897/01.00135 Siamo sottoposti a un continuo e improvviso bombardamento di notizie che mettono in scena atti di violenza, e/o di abuso, perpetrati su donne e bambini, femminicidi, matricidi, parricidi, ecc., attacchi di guerra, di attentati, è così che la morte, sempre più tabù nella nostra società occidentale, viene restituita, come se stessimo assistendo a una fiction, a un film dell’orrore. ...Leggi
 
Saggi - Essays
La “pseudo-tragicità” dello spettacolo: tra Spinoza, Jaspers e Debord
di Giuseppe D'Anna   
Scopo di questo lavoro è quello di mostrare come nel mondo spettacolare non c'è posto per un autentico pensiero del tragico. I caratteri specifici della tragedia, infatti, richiedono l'azione dell'eroe, la catarsi dello spettatore e la trascendenza della coscienza tragica. ...Leggi
 
Saggi - Essays
La spettacolarizzazione come deformazione dell'umano e come origine del “tragico urbano”
di Fiammetta Fanizza   
Il testo prova a valutare gli esiti delle rigenerazioni urbane attraverso la lente della comunità. Con specifico riferimento al concetto di bellezza ne considera l'utilizzo in relazione ad un presunto modello necessario/desiderabile. ...Leggi
 
Saggi - Essays
Immagini di guerra. Spunti dalla letteratura per ragazzi per una pedagogia dello sguardo
di Ilaria Filograsso   
Nell'attuale contesto di ipervisibilità degli eventi e di immersività della comunicazione, le immagini che testimoniano i conflitti risentono di una estetizzazione pervasiva che rende labile il confine tra testimonianza e voyerismo, ...Leggi
 
Saggi - Essays
L’esperienza depredata. Ebbrezza mediatica e comunicazione educativa
di Paola Martino   
Quale postura esistenziale finiamo per assumere, in un tempo che trova la figura prototipica dell’indifferente nel passante, innanzi alla spettacolarizzazione del tragico, innanzi al taglio emotivo che è il dolore altrui posto in scena? ...Leggi
 
Saggi - Essays
Spettacolarizzare per insegnare. Arte e medicina retrospettiva alla Salpêtrière
di Luigi Traetta   
Nel 1971, ricordando tra la produzione scientifica di Charcot, una serie intitolata Iconographie Photographique, il Presidente della Cambridge University Society for Psychical Research, George Owen, ...Leggi
 
Saggi - Essays
Comunicare argomentando: per una pedagogia dell’autentico
di Vito De Nardis, Emanuela Recchia   
Nel presente contributo il fenomeno della spettacolarizzazione del tragico viene indagato a partire dall’analisi semantica dell’espressione stessa, volta a scoprire il principio generatore di un atteggiamento ormai così diffuso. ...Leggi
 
Saggi - Essays
L’oscenità dell’immaginario mediatico: riflessioni critiche e contromisure pedagogiche
di Alessandro Ferrante   
Nella società contemporanea, specialmente grazie alla pervasività delle tecnologie della comunicazione, l’immaginario ha assunto un ruolo di rilievo nella formazione dei soggetti. ...Leggi
 
Saggi - Essays
“Lo Show deve continuare: lasciamo le persone piangere. Lavorare con l’Apprendimento Informale per andare al di là dell’informazione data”
di Alessandra Romano   
Il saggio si pone l’obiettivo di analizzare in chiave socio-educativa il fenomeno della spettacolarizzazione del dolore attraverso i media. ...Leggi
 
Saggi - Essays
Da Watzlawick a Bauman. La drammatizzazione della notizia ed il problema comunicazione-relazioni umane nella società tecno-globalizzata
di Giovanni Spagna   
DOI: 10.12897/01.00100 Analizzare il tema comunicazione in chiave multimediale e le sue conseguenze sulla società contemporanea, presenta delle difficoltà che non possono esimere dal riportarsi a studi precedenti. Paul Watzlawick (1967/2008), ...Leggi
 
Buone prassi - Good practices
La didattica "spettacolarizzata" per l'apprendimento della storia. Dalla ricerca al progetto
di Loredana Perla   
Lo studio della storia rappresenta uno strumento strategico per contribuire a ri-umanizzare la comunicazione multimediale e l’accesso dei giovani alle fonti d’informazione, evitando la “narcosi” delle menti e delle coscienze rispetto al dolore spesso spettacolarizzato. ...Leggi
 
Buone prassi - Good practices
Ambienti digitali e valutazione degli apprendimenti. La co-progettazione di un e-portfolio all’interno del Living Lab ScuolAperta
di Anna Dipace [1], Claudia Bellini [2]   
L’introduzione delle tecnologie e degli strumenti innovativi nelle pratiche lavorative quotidiane degli istituti scolastici, sia nel settore amministrativo che in quello dell’attività didattica, rappresentano ad oggi una delle sfide maggiori che le scuole si trovano ad affrontare nel loro percorso verso l’innovazione. ...Leggi
 
Buone prassi - Good practices
Valutare (per migliorare) la qualità didattica del sistema universitario italiano: il progetto IDEA
di Serafina Pastore   
I sistemi universitari sono attualmente chiamati a riconsiderare le finalità della valutazione se si intende davvero consentire agli studenti di sviluppare abilità e competenze per il loro futuro personale e professionale. ...Leggi
 
Buone prassi - Good practices
La sperimentazione di un servizio di Career Advising all’Università
di Severo Cardone   
  Il presente articolo intende fornire le basi teoriche e le motivazioni pedagogiche che supportano la decisione del team di ricerca del Laboratorio di bilancio delle competenze di avviare dal prossimo anno accademico la sperimentazione di un percorso di Career Advising con gli studenti iscritti ai corsi di laurea triennale del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia. ...Leggi
 
Buone prassi - Good practices
La digital literacy e la credibilità delle informazioni nella società della conoscenza. Il ruolo del feedback nell’apprendimento nei percorsi e-learning per soggetti a rischio
di Elisa Muscillo   
Ogni giorno milioni di persone accedono alla rete e la maggior parte di queste non ha raggiunto un’alfabetizzazione digitale. Internet sta diventando la risorsa informativa più estesa ed influente. ...Leggi
 
Referees
Si ringrazia...
Si ringrazia per l'indispensabile collaborazione e la professionalità scientifica tutti coloro che ci hanno aiutato ad assolvere ai numerosi, e non sempre semplici, referaggi degli articoli pubblicati nel corso del 2015 e, nello specifico (in ordine alfabetico): Pierangelo Barone, Guido Benvenuto, Emy Beseghi, Antonella Cagnolati, Silvana Calaprice, Franco Cambi, Francesco Cappa, Graziano Cavallini, Laura Cerrocchi, Gina Chianese, Laura Clarizia, Mino Conte, Marcello Cornacchia, Massimiliano Costa, Antonia Criscenti, Maria D’Ambrosio, Bruno D’Amore, Giuseppe D’Anna, Paolo Di Rienzo, Gabriella Falcicchio, Fiammetta Fanizza, Silvia Fioretti, Massimiliano Fiorucci, Laura Formenti, Luciano Galliani, Alberto Greco, Flavia Lecciso, Rosita Maglie, Pietro Maltese, Raffaele Manfrellotti, Umberto Margiotta, Berta Martini, Maria Chiara Michelini, Paolo Mottana, Angela Muschitiello, Elisabetta Musi, Antonella Nuzzaci, Cristina Palmieri, Annamaria Passaseo, Stefania Pinnelli, Silvio Premoli, Maria Grazia Riva, Valeria Rossini, Fernando Sarracino, Benedetto Scoppola, Domenico Simeone, Vito Sivo, Flavia Stara, Irene Strazzeri, Maura Striano, Alessio Surian, Grazia Terrone, Luigi Traetta, Roberto Travaglini, Andrea Traverso, Maria Vinella, Miguel Zabalza Beraza, Tamara Zappaterra, Davide Zoletto. Nell'elenco non sono riportati tutti coloro che, facenti parte del Comitato di Direzione Scientifica e del Comitato Scientifico della rivista, sono già di per sé incaricati di assolvere al compito di referee interno.